12 edizione Videoconcorso Francesco Pasinetti

Videoassaggi

Mirco-metraggio di una giornata (Mirco Danesin, Caterina Malossi)

Per come ha saputo contrapporre due opposti della giornata qualunque, con ironia, simpatia e un'originalità che colpisce al primo sguardo. Da un lato l'idilliaca ed entusiasmante giornata ideale; dall'altro la noiosa, monotona e stressante giornata reale

Babylon fast food (Alessandro Valori) 

Una interpretazione efficace del tema della Multiculturalità. Un’oggettiva constatazione in cui non manca ironia e un sapiente gioco nella costruzione della sceneggiatura e del montaggio

Ci vuole un fisico (Alessandro Tamburini)

Un video coinvolgente che ci mostra temi comuni, quotidiani sviluppati in una chiave romantica e felicemente ironica

Colpi di ciglia (Fabio Riso) 

Premio sezione " Il Carnevale in 30"

 Der philatelist (Seyler Jan-Gerrit) 

Premio miglior fotografia "La scelta del bianco e nero, le particolari inquadrature, l'appropriato uso delle dissolvenze accompagnano bene sotto il profilo visivo lo svolgimento del corto "The Philatelist" sottolineandone la delicatezza narrativa e la superiore qualità poetica; le eccellenti applicazioni tecniche trovano significativo riferimento anche nella grande tradizione cinematografica tedesca, in particolar modo quella legata all'espressionismo. "

 Fakebook (Luana Martignon) 

Vince la sezione Adolescenza, come sopravvivere? Oggi i rapporti tra le persone si giocano anche sul web. Nel virtuale si gioca con i sentimenti spesso in modo più spietato che nel reale. L’ottima costruzione narrativa permette di capire i problemi che i social network possono oggi creare

 Il lupo-ucroniutopia (Gianluca Lalli) 

  Ingranaggi sospesi (Ludovica Mantovan) 

L'animazione e la scelta dei colori suggeriscono sensazioni discordi che ci introducono in un passato che rischia di perdersi.

   Invisibile (Claudia Marin) 

Perché la protagonista ha messo in mostra i propri sentimenti e il proprio mal di vivere di fronte alla videocamera, dimostrando che con il termine “qualunque” non si intende solo il vivere quotidiano, con una grande prova di coraggio è riuscita a trasmettere sensazioni e pensieri che in pochi altri modi si sarebbe stati capaci di percepire

   La ballata delle donne (Alessio Saglio e Davide Fara) 

   My little "Teddy" twiddling (Alberto Carlassare)  

Un paesaggio sonoro urbano riflette la standardizzazione indotta dalla tecnologia e dal progresso. Questa mediocrità è una specie di prigione da cui è difficile fuggire. La possibilità di salvezza e il sogno, come forza di immergersi in una dimensione altra, incarnato nell’intantile ruotare su se stesso del piccolo orsacchiotto.

   The man who couldn't sleep (Spiocchio Team) 

ll viaggio di un anziano, nella sua carozzella, in seguito ad una notte insonne, accompagnato da strane allucinazioni e figure bizzarre per le vie della citta.

   Un posto al sole (Lucilla Pesce e Francesca De Pieri) 

ll video vuole documentare uno spazio: Ia presenza di due esseri umani è secondaria. Le due ragazze si aggirano negli spazi abbandonati dell’Ospedale al Mare del Lido di Venezia: ogni azione compiuta è semplicissima, in relazione allo spazio, azioni essenziali, quotidiane, banali, umane.

   Veli d’angelo e rivoli d’immagini. Memoria e creatività nella terza età. (Irene Gislon e Valerio Vivian) 

Si documentano alcuni significativi momenti del Laboratorio di disegno e pittura Memoria e creativita, tenutosi a Dolo presso l'Universita della Terza Eta—Riviera del Brenta. I temi dei lavori pittorici sono liberamente ispirati ai personaggi, ai luoghi, ai motivi piu ricorrenti del libro "Lorenzo e Cecilia" di Giuliano Scabia.

   Zona Piave (Stefano Hu e Patrizia Gaia Canziani) 

Alcuni ragazzi del Corso di Videoproduzioine "Saper guardare-saper mostrare" hanno realizzato, sotto la guida di Beatrice Barzaghi e con il suppolto degli operatori di Etam, videointerviste con voci e volti rappresentativi del quartiere Piave. In particolare giovani commercianti bengalesi, cinesi, nigeriani, cittadini che abitano e vivono quotidianamente Ie contraddizioni di questa affascinante zona mestrina.